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ASSISI cosa Vedere & Fare - il Perugino e la Porziuncola di S. Maria degli Angeli


ASSISI loc. S. Maria degli Angeli (Pg).

Una tappa importante ed obbligata per scoprire il Perugino - divin pittore è la Basilica di S. Maria degli Angeli in Assisi, contenente il dipinto sulla Crocifissione. Ciò che oggi è visibile è quanto resta di una grande Crocifissione che decorava il primitivo coro della Porziuncola costruito nel 1485. Il 18 luglio 1486 Pietro Perugino era presente ad Assisi, forse per prendere accordi con i frati. L’affresco fu gravemente mutilato per consentire la costruzione della chiesa cinquecentesca.

Orario apertura legale 6.15 – 19.45, apertura solare 6.15 – 12.30 e 14.00 – 19.45, luglio/agosto/settembre anche dalle 21.00 alle 23.00. Il sabato tutto l’anno apre alle 21.15 per il rosario e la processione Aux Flambeaux.

Informazioni tel. 075.8112534.


Successivamente alla visita della Porziuncola, grazie alla vicinanza dei Comuni di Bettona, Montefalco e Spello è possibile proseguire la visita della mostra itinerante dedicata al Perugino.


BETTONA (Pg).

Pinacoteca Comunale, S. Antonio di Padova e devoto
La piccola tela proviene dalla chiesa di S. Antonio di Padova di Bettona, officiata dai Frati Minori dell’Osservanza. Fu eseguita per Bartolomeo di Maraglia da Perugia, luogotenente di Giampaolo Baglioni, il quale l’11 febbraio 1512 era stato fatto prigioniero nella battaglia di Marignano dalle truppe francesi di Gaston de Foix; rimesso in libertà, commissionò il dipinto a Pietro Perugino, come recita la scritta nel bordo inferiore: “BOTO DE MARAGLIA DA PEROG(I)A QUANDO FO PREGIONE DE FRANCIOSE / CHE FO ADDI XI DE FEBRAIO MDXII PETRUS PINXIT DE CASTRO PLEBIS”. Ai piedi del santo è un ritratto del donatore in armi. E’ probabile che l’ex voto fosse appeso contro un muro o un pilastro della chiesa in sembianza di uno stendardo, secondo un costume molto diffuso in quel tempo di esporre in luoghi sacri le bandiere militari.

Pinacoteca Comunale, Madonna della Misericordia, santi Stefano e Girolamo e donatori
La pala fu eseguita per la chiesa di S. Antonio di Padova, dei Minori osservanti. Non è nota l’identità dei due devoti inginocchiati alle spalle dei santi, verosimilmente marito e moglie. L’attribuzione a Pietro Perugino, sostenuta la prima volta da A. Mezzanotte nel 1836, è confermata dai dati stilistici che ne collocano l’esecuzione nella fase estrema dell’attività del pittore.



SPELLO (Pg).

S. Maria Maggiore, Pietà tra i Santi Giovanni Evangelista e Maria Maddalena; Madonna col Bambino tra i Santi Biagio e Caterina d’Alessandria
I due affreschi decorano due altarini posti ai lati dell’altare maggiore e davanti all’ingresso del coro. Perugino venne a Spello l’8 marzo 1521 e il 13 successivo stipulò il contratto con i canonici, nel quale si impegnava a condurre a termine l’opera nell’arco di due mesi per un compenso di 25 ducati d’oro e l’ospitalità. L’altare della Pietà, a sinistra, reca in due cartigli la firma del pittore e la data 1521: “PETRUS DE CHASTRO PLEB(is) / PINSIT AD MDXXI”; sul basamento del trono è il nome del donatore: “MICHALA(N)GELUS ANDINE”. Il nome del donatore compare anche sul basamento del trono dell’altare di destra: “EXPE(NS)IS IOANNE BERNARDELLI / AD MDXXI DIE XXV APRILIS”.



MONTEFALCO (Pg).

Museo di S. Francesco, Natività, nella lunetta l’Eterno in gloria tra due angeli e Annunciazione
L’affresco riveste interamente una grande edicola posta a sinistra dell’ingresso della chiesa dei Frati Minori Conventuali, nella parete interna di facciata. La storia principale segue fedelmente l’impianto compositivo della Natività dipinta da Pietro Perugino intorno al 1502 per una cappella del convento francescano di Monteripido di Perugia, a sua volta ripresa dalla Natività del Collegio del Cambio datata 1500. L’affresco di Montefalco è il più tardo della serie ed è stato collegato ad un soggiorno di Pietro Vannucci nella cittadina umbra documentato nel 1503.






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